
Sono ostica alle ricorrenze, soprattutto alle mie: compleanni, anniversari, come se il ricordarli desse loro un significato, che io ancora non riesco a dare.
Se ricordo in qualche modo do loro importanza, altrimenti amen.
Tutto questo per dire che ho dimenticato che il 9 maggio del 2007 aprii questo blog.
Poco male in fondo, il tempo passa a prescindere :)
Buongiorno naviganti

È un periodo impegnativo sotto molti punti di vista, però ci penso a questo angoletto... e mi spiace non riuscire a leggere tutti quelli che vorrei.
A poi
Era ora di cambiare i fiori
Coll'arrivo della bella stagione, il suo morale s'incupiva proporzionalmente all'aumento della luce.
Non che amasse così tanto la notte, anzi, l'aspettava con un misto d'ansia e riverenza, ma col buio, i suoi occhi chiari smettevano di lagrimare. Abbassò la tapparella e già si sentì meglio.
Stava come ogni giorno mettendo l'acqua sul fuoco, pensava a che tipo di pasta usare, ma con la mente correva al racconto che faceva capolino: autobiografico, 2 fogli A4, un uso spropositato di sintesi e un numero esagerato di regole.
Si ritrovò a sorridere, automaticamente accese il pc e aspettò che apparisse la pagina bianca posizionò il cursore in alto e (spaghetti, ma si, faccio gli spaghetti ai peperoni, magari poi mi tornano su per tutto il giorno...) iniziò a cercare il carattere che più la ispirava, è importante anche la forma (di secondo? io insaata..e quella c'è, le bracciole le vado a prendere in freezer... sarano ancora congelate, ma io le schiaffo in pentola lo stesso, oggi va così).
(L'acqua bolliva troppo e quando ha messo il sale la schiuma le ha lambito la mano, mentre col coperchio bollente si è scottata l'altra; per fortuna i polpastrelli sono salvi :| )
Non posso scrivere parolacce...che è un blog serio questo (ma le penso)!

Certe sensazioni non le so spiegare.
Rimango basita a gustarmele, senza farlo vedere, chè son gelosa delle mie emozioni.
Vanno e vengono, tipo marea e, quando ne vengo sommersa...me ne sto beatamente sotto...in apnea.
Tanto so che dura poco, poi se ne va ancora.
Ieri mi hanno detto: ho provato ad accarezzarti e mi sono punto.

M'incanto, come sempre accade,
davanti al tramonto
e all'atmosfera che si crea nell'osservarlo,
quasi la stessa di quando sto immersa nella mia nebbia.

Imparare dal tempo: l'indifferenza,
se ne frega di tutto e di tutti
e va avanti imperterrito.
Imparare dall'asceta:
a rinunciare ai bisogni che ti creano intorno,
e assurgere ad un grado superiore di consapevolezza
Essere un cavallo senza briglie,
e scorazzare.
Accettare di essere come si è,
e viverselo,
senza paura di essere guardati e visti.
ma tra tutte le cose
è la più difficile.